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Nickel

Il Nickel è stato introdotto alla Borsa Metalli di Londra , nel 1979.

Il Nickel è entrato a far parte dei principali metalli non ferrosi, grazie alle sue caratteristiche di alta resistenza alla corrosione. Soltanto nel 1900 si è scoperto che l’acciaio unito al nickel diveniva molto resistente alla corrosione. L’industria siderurgica ancora oggi è il principale utilizzatore.

Caratteristiche specifiche del contratto Future del Nickel

Contratto: Nickel al 99.80% con riferimento a Designation B39 - 79
Size del lotto: 6 tonnellate (con una tolleranza di +/- 2%)
Margini per Lot: $7.542
Forme: Catodi – Palline – Mattonelle – Piastra
Quotazione: USD

Il nickel è elemento chimico di numero atomico 28. Il suo simbolo è Ni

Caratteristiche

Il nickel è un metallo bianco argenteo, che può essere lucidato con grande facilità. Appartiene al gruppo del ferro, ed è duro, malleabile e duttile. Si trova combinato con lo zolfo nella millerite, con l'arsenico nella niccolite, e con arsenico e zolfo negli occhi di nickel.
Per la sua ottima resistenza all'ossidazione e stabilità chimica esposto all'aria, si usa per coniare le monete di minor valore; per rivestire il ferro, l'ottone ecc; in alcune attrezzature chimiche; in certe leghe, come per esempio l'argento tedesco. È ferromagnetico, e si accompagna molto spesso con il cobalto: entrambi si possono trovare nel ferro meteorico. È apprezzato moltissimo per le proprietà che conferisce alle leghe metalliche di cui fa parte.
Il nickel è uno dei cinque elementi ferromagnetici. A causa della particolare lega usata la moneta americana detta "nickelino" non è ferromagnetica, mentre l'equivalente canadese lo era fino all'anno di conio 1958 compreso.
Lo stato di ossidazione più comune del nickel è +2, ma sono stati osservati anche complessi di nickel in stati di ossidazione 0, +1 e +3.

Applicazioni

Circa il 65% del nickel consumato nel mondo occidentale viene impiegato per fabbricare acciaio inox austenitico; un altro 12% viene impiegato in superleghe. Il restante 23% del fabbisogno è diviso fra altri tipi di acciaio, batterie ricaricabili, catalizzatori e altri prodotti chimici, monetazione, prodotti per fonderia e placcature.
I suoi usi comprendono:

  • Acciaio inossidabile e altre leghe resistenti alla corrosione.
  • L'acciaio al nickel si usa per blindature e casseforti a prova di ladro.
  • L'alnico, una lega, è usato nei magneti.
  • Il metallo Mu ha una permeabilità magnetica particolarmente alta, e si usa per schermare campi magnetici.
  • Il Monel è una lega di nickel estremamente resistente alla corrosione, usata per eliche di navi, attrezzature da cucina e tubature di impianti chimici industriali.
  • Leghe a memoria di forma come il nitinol sono usate in robotica.
  • Batterie ricaricabili, come le batterie al nickel idruro metallico e al nickel-cadmio.

Monetazione: negli Stai Uniti e in Canada il nickel è usato nelle Monete da cinque centesimi (dette appunto nickelini); in Italia, le monete da 50 e 100 Lire erano fatte di acmonital o di cupronickel, due leghe di nickel. Molti altri stati usano o hanno usato nickel nelle loro monete.

Storia

Il nickel si usa almeno dal 3500 avanti Cristo; alcuni bronzi da quella che è oggi la Siria contengono fino al 2% di nickel. Inoltre esistono alcuni manoscritti cinesi che suggeriscono che il "rame bianco" (paitung) fosse in uso in Oriente fra il 1400 e il 1700 avanti Cristo. Comunque, poiché i minerali di nickel possono facilmente essere confusi con minerali di argento, l'uso consapevole del nickel in quanto tale data dall'era contemporanea.
I minerali che contengono nickel (come la niccolite, o falso rame) erano apprezzati anticamente per il colore verde che conferivano al vetro. Nel 1751 il barone Axel Frederik Cronstedt, tentando di estrarre rame dalla niccolite ottenne invece un metallo bianco che battezzò nickel.
La prima moneta di nickel puro venne coniata nel 1881.

Disponibilità

Il grosso di tutto il nickel estratto viene da due tipi di deposito minerale; il primo tipo sono lateriti in cui il minerale principale sono limonite nickelifera [(Fe,Ni)O(OH)] e garnierite (un silicato idrato di nickel). Il secondo tipo sono depositi di solfuri di origine magmatica in cui il principale minerale è la pentlandite [(Ni,Fe)9S8].
In termini di quantità fornite, la regione di Sudbury nell'Ontario, Canada, produce circa il 30% della richiesta mondiale di nickel. Altri giacimenti sono in Russia, Nuova Caledonia, Australia, Cuba e Indonesia. Comunque, si pensa che la gran parte del nickel presente sulla Terra sia concentrato nel nucleo del nostro pianeta.

Precauzioni

L'esposizione (tlv-TWA) al nickel metallico ed ai suoi sali solubili non dovrebbe superare gli 0,05 mg/cm3 per 40 ore a settimana; fumi e polveri di solfuro di nickel sono considerati cancerogeni; molti altri composti del nickel sono sospetti cancerogeni.
Persone particolarmente sensibilizzate possono mostrare una allergia al nickel che si manifesta sulle zone della pelle esposte ad esso. L'Unione Europea regola per decreto la quantità di nickel che può essere contenuta in prodotti che sono a contatto con la pelle. Nel 2002 in un'articolo della rivista Nature alcuni ricercatori hanno dimostrato che le monete da 1 e 2 euro eccedono questi limiti. Sembra che questo sia dovuto ad una reazione galvanica.