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POLIPROPILENE

Polipropilene Il Polipropilene è stato introdotto alla Borsa di Londra, LME, il 27 maggio 2005.





Caratteristiche specifiche del contratto Future del Polipropilene

Contratto:
Tre gradi – Omopolimero 12( +-3) – Raffia – Grada 20 (+-2)
Size del lotto:
24,75 tonnellate
Margini per Lot:
2.574$ (aggiornato al 22 Aprile 2010)
Forme:
Sacchetti da 25 kg
Quotazione:
USD

Il Polipropilene (PP) è un composto plastico che può mostrare diversa tatticità. Il prodotto più interessante dal punto di vista commerciale è quello isotattico, che è caratterizzato da un elevato carico a rottura, una bassa densità, una buona resistenza termica e all'abrasione.
La densità è di 0,9 g/cm³ e il punto di fusione è di 165°C e oltre.
Le proprietà chimiche, determinate nella produzione, comprendono la stereoregolarità, la massa molecolare e la distribuzione di massa molecolare.
Il prodotto atattico si presenta invece come un solido dall'aspetto gommoso di scarso interesse commerciale.
Il polipropilene ha conosciuto un gran successo nell'industria della plastica: molti oggetti di uso comune, dagli zerbini agli scolapasta per fare alcuni esempi, sono fatti di polipropilene.

Storia: produzione e catalisi


All'inizio degli anni '50 del XX secolo, Karl Zielger scoprì che una miscela di TiC14 e AlR3 (alluminio trialchile), reagiscono per dare TiCl3, che era un ottimo catalizzatore per l'etilene, ma tale catalizzatore non era utilizzabile per la produzione di polimeri del propene, ottenendo una elevata quantità di prodotto atattico.
Nel 1954 Giuio Natta scoprì che una resa elevata di polipropilene isotattico viene data dalla miscela di TiCl4 e AlR2Cl (alluminio dialchile cloruro). La produzione viene iniziata dall'industria italiana Montecatini (poi Montedison) e riscuote un ampio successo.
Dopo accurato lavaggio per eliminare eventuali ceneri catalitiche rimaste incluse nel prodotto (tali ceneri possono dare problemi di corrosione negli impianti dell'acquirente e produttore di oggetti in polipropilene), la resa del catalizzatore di Natta è di 4 Kg di prodotto per grammo di catalizzatore; altro problema da affrontare è l'indice isotattico: il 92% del prodotto è costituito da polipropilene isotattico, e tale percentuale viene aumentata estraendo il prodotto atattico in eptano bollente. Il prodotto finale sotto forma di polvere, così pulito, viene estruso in pallottole (pellets).
Nel 1971 la Solvay sviluppa un nuovo catalizzatore da una miscela di TiCl3 macinata in presenza di un etere altobollente (dibutiletere). L'etere, essendo una base di Lewis, disattiva alcune funzioni indesiderate del TiCl 3. Così facendo, viene aumentata la resa (16 Kg/g) e si risolve il problema della rimozione dell'atattico, dato l'elevato indice isotattico (~96%).
Solo 4 anni dopo viene prodotto un nuovo catalizzatore a base di TiCl4 supportato da MgCl2, che si rivela un ottimo supporto avendo una struttura cristallina quasi identica a quella del TiCl3. Il catalizzatore è additivato con benzoato di 2 - etilesile in qualità di base di Lewis. Le elevatissime rese (325 kg/g) rendono superflua la rimozione delle ceneri catalitiche, mentre si ripropone il problema della rimozione dell'atattico (indice isotattico = ~92%). Nel 1981 questo catalizzatore viene additivato non più con benzoati ma con ftalati, che alzano l'indice isotattico a 97% e la resa complessiva da 600 a 1300 kg/g.

Condizioni di reazione e impianto


Il propene proviene dal cracking di raffineria e deve essere purificato da residui di acqua, ossigeno,ossido di carbonio e composti solforati che possono avvelenare il catalizzatore. Il processo avviene a 60- 70°C e 10 atm di pressione. La reazione è esotermica e l'ambiente di reazione è raffreddato da serpentine e dal monomero di alimentazione (ΔH = 25000 KJ\Kg).
Il propene non reagito viene quindi rimosso e riciclato. Il prodotto isotattico viene recuperato per centrifugazione, mentre il solvente di reazione dovrebbe contenere il prodotto atattico in soluzione. Il prodotto isotattico viene quindi asciugato e additivato da stabilizzanti prima di essere esposto all'aria (la polvere è sensibile all'ossidazione atmosferica). La polvere viene quindi estrusa in pellets.


MATERIE PRIME
Alluminio
Alluminio
2.122
Nickel
Nickel
21.480
Rame
Rame
7.641
Piombo
Piombo
2.157
Stagno
Stagno
21.550
Zinco
Zinco
2.174
Alluminio2
Alluminio2
2.130

VALUTE
Euro / Dollaro
Euro / Dollaro
 
1,29
Dollaro / Yen
Dollaro / Yen
 
84,30
Euro / Yen
Euro / Yen
 
108,71

INDICI
All Share
All Share
+0,99%
21.182
FTSE MIB
FTSE MIB
+1,11%
20.640
Cac 40
Cac 40
+1,12%
3.672
Dow Jones I.
Dow Jones I.
+1,24%
10.448
Nasdaq Comp.
Nasdaq Comp.
+1,53%
2.234
Nikkey 225
Nikkey 225
+0,57%
9.114
Hang Seng
Hang Seng
+0,49%
20.972

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