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News

01
Lug 2014

L’LME conferma i ring

L’LME conferma i ring

 Il London Metal Exchange ha annunciato la scorsa settimana la volontà di confermare i “ring”, l’attività di fissazione dei prezzi sul mercato delle grida (che affianca il sistema elettronico e quello intra-broker) che caratterizza la Borsa dalla sua nascita. Infatti quando nel 2012 Hong Kong Exchange & Clearing Ltd (HKEx) ha acquistato l’LME per $2,2 miliardi, si era impegnata a mantenere i ring in funzione almeno sino al gennaio del 2015. Molti nel settore ritenevano che con l’arrivo a questa data i ring sarebbero stati chiusi in favore degli altri due sistemi di trading attualmente in vigore. A testimonianza di questa ipotesi l’uscita di diversi broker alla presenza sul ring che, secondo alcune stime, costano tra i £2 ed i £4 milioni l’anno ad ogni partecipante (tra costo del personale e fees), abbandonando un mercato che sembrava destinato alla scomparsa.

 Tuttavia i recenti scandali sul fixing di altre materie prime (oro e argento), che hanno seguito le vicende della manipolazione del tasso interbancario LIBOR, potrebbero aver giocato un ruolo chiave nella decisione finale dell’HKEx di confermare il mercato delle grida, più trasparente e difficile da manipolare rispetto all’interbancario. I volumi elevati scambiati, unitamente la presenza di telecamere e microfoni, disincentivano la manipolazione dei prezzi finali. Il London Metal Exchange ha quindi deciso di investire £1 milione per rinnovare il ring e favorire l’integrazione con il mercato elettronico, approfittando delle difficoltà del sistema di fissazione dei prezzi di oro e argento, per proporsi in sostituzione ad esso e espandere il business.

 Nel frattempo per il prossimo anno è già stato annunciato il lancio di nuovi contratti riferiti a rebar ed ai rottami d’acciaio, confermando il sostegno al future sulle billette d’acciaio scambiato dal febbraio del 2008 ma mai diventato sufficientemente liquido da attrarre l’interesse degli investitori. A questo si aggiungerà, dal primo trimestre 2015, anche il nuovo contratto sui premi dell’alluminio che sarà lanciato per 4 diverse regioni: Midwest USA, Europa Occidentale, Giappone e sud-est asiatico. Sarà in futuro valutata anche una seconda che potrebbe portare al debutto strumenti finanziari con oggetto il minerale di ferro, il carbone e il coil d’acciaio.


Livelli PIVOT

Eur-Usd:

(R1) 1,3714

(R2) 1,3736

(R3) 1,3794

  -

(S1) 1,3656

(S2) 1,3620

(S3) 1,3562

Oro:

(R1) 1334,9

(R2) 1341,9

(R3) 1361,0

  -

(S1) 1315,8

(S2) 1303,7

(S3) 1284,6

Petrolio WTI:

(R1) 105,9

(R2) 106,4

(R3) 107,5

  -

(S1) 104,8

(S2) 104,2

(S3) 103,1

Petrolio Brent:

(R1) 113,1

(R2) 113,7

(R3) 114,9

  -

(S1) 111,9

(S2) 111,5

(S3) 110,3

Alluminio:

(R1) 1903,1

(R2) 1919,2

(R3) 1951,4

  -

(S1) 1870,8

(S2) 1854,7

(S3) 1822,4

Rame:

(R1) 7051

(R2) 7088

(R3) 7189

  -

(S1) 6951

(S2) 6887

(S3) 6787

Nichel:

(R1) 19241

(R2) 19413

(R3) 19847

  -

(S1) 18807

(S2) 18545

(S3) 18111

Piombo:

(R1) 2179,8

(R2) 2191,9

(R3) 2217,9

  -

(S1) 2153,8

(S2) 2139,9

(S3) 2113,9

Zinco:

(R1) 2230,5

(R2) 2244,3

(R3) 2282,8

  -

(S1) 2192,0

(S2) 2167,3

(S3) 2128,8

Stagno:

(R1) 22973

(R2) 23261

(R3) 24111

  -

(S1) 22123

(S2) 21561

(S3) 20711