En
L'export italiano tra rallentamento mondiale e "cigni neri" - Aprile 2019 - 16/04/2019 [ leggi ]
Nuovo fronte caldo in Medio Oriente. Ma l’economia degli Emirati non sembra risentirne - Gennaio 2019 - 21/01/2019 [ leggi ]
Una “banca dell’Iran” in Germania per aggirare le sanzioni - Luglio 2018 - 25/07/2018 [ leggi ]
L'attacco di Trump alla Russia, e il prezzo dei metalli vola - Maggio 2018 - 23/05/2018 [ leggi ]
Trade War - Aprile 2018 - 30/04/2018 [ leggi ]
Dall’“American first” di Trump, un’opportunità anche per l’export italiano - Marzo 2018 - 23/03/2018 [ leggi ]
Euro forte: rischio per l’export se non si fa hedging - Dicembre 2017 - 19/12/2017 [ leggi ]
L’economia guarda ad est. Arabia Saudita e Russia nuovi padroni del petrolio. - Luglio 2017 - 11/07/2017 [ leggi ]
Post-Trump nuovi scenari per la Russia e il rublo si rafforza - Maggio 2017 - 02/05/2017 [ leggi ]
Export & Mercati: l'hedging - Novembre 2016 - 30/11/2016 [ leggi ]

News Feb 2015

27
Feb 2015

Il calo del petrolio non spaventa gli USA

Il calo del petrolio non spaventa gli USA

Le recenti decisioni da parte dell’OPEC di mantenere immutata la produzione di greggio a 30 milioni di barili (confermata in occasione dell’ultima riunione del cartello a fine novembre) e le conferme da parte dell’Arabia Saudita dell’attuale politica per non perdere quote di mercato, richiamando la decisione dei paesi non-OPEC di non ridurre il proprio output, ha portato le quotazioni del petrolio WTI e del Brent a segnare importanti cali con il primo che ha avvicinato area $40 al barile mentre il petrolio quotato a Londra ha raggiunto i $45 al barile.

Il crollo del prezzo del petrolio, dimezzatosi nell’arco di pochi mesi (a settembre le quotazioni del WTI erano oltre area $90 al barile) ha avuto effetti negativi soprattutto in USA dove l’estrazione di shale-oil ha registrato una battuta d’arresto ed ha messo in crisi molte piccole compagnie petrolifere e molti investitori (anche grandi miliardari Usa tra cui John Poulson, Bill Gross e Carl Icahn giusto per citarne alcuni dei più grandi investitori).

Ma gli effetti negativi sono stati compensati da altri benefici che gli Usa hanno ottenuto nelle ultime settimane. In particolare il calo del prezzo del petrolio ha consentito una riduzione del deficit della bilancia commerciale, con le importazioni di petrolio che sono risultate meno onerose rispetto a pochi mesi fa ed hanno portato ad un calo del prezzo al dettaglio di benzine e diesel sul territorio Usa, limitando l’aumento dell’inflazione che resta al di sotto del 2% (l’ultima lettura relativa a gennaio è addirittura stata in negativo dello 0,1%).

Proprio la minor spesa di petrolio ha portato gli Usa ad accumulare riserve di greggio, portando il totale di scorte di petrolio a 434,1 milioni di barili, raggiungendo i massimi storici da quando è iniziata la rilevazione, ovvero 75 milioni di barili in più rispetto a settembre equivalenti ad aumento del 21%.  Solo nelle ultime due settimane si è registrato un aumento di oltre 16 milioni di barili battendo le attese degli analisti (che ipotizzavano un aumento di 4 milioni di barili a settimana) e le attese sono per un trend che difficilmente si concluderà a breve soprattutto in caso di ulteriori ribassi del prezzo del greggio che, secondo alcuni analisti, potrebbe tornare ad attaccare i $40 al barile e comunque restare schiacciato sugli attuali valori di minimo per buona parte dell’anno.

 

Livelli PIVOT

 

Eur-Usd:

(R1) 1,1323

(R2) 1,1449

(R3) 1,1646

-

(S1) 1,1126

(S2) 1,1055

(S3) 1,0858

Oro:

(R1) 1.214

(R2) 1.225

(R3) 1.242

-

(S1) 1.197

(S2) 1.192

(S3) 1.175

Petrolio WTI:

(R1) 52,23

(R2) 53,44

(R3) 56,86

-

(S1) 48,81

(S2) 46,60

(S3) 43,18

Petrolio Brent:

(R1) 63,27

(R2) 64,63

(R3) 68,42

-

(S1) 59,48

(S2) 57,05

(S3) 53,26

Alluminio:

    (R1) 1.826

(R2) 1.845

(R3) 1.879

-

(S1) 1.792

(S2) 1.776

(S3) 1.741

Rame:

(R1) 5.972

(R2) 6.040

(R3) 6.203

-

(S1) 5.809

(S2) 5.714

(S3) 5.551

Nichel:

(R1) 14.550

(R2) 14.705

(R3) 14.990

-

(S1) 14.265

(S2) 14.135

(S3) 13.850

Piombo:

(R1) 1.775

(R2) 1.791

(R3) 1.819

-

(S1) 1.747

(S2) 1.735

(S3) 1.707

Zinco:

(R1) 2.092

(R2) 2.112

(R3) 2.145

-

(S1) 2.059

(S2) 2.046

(S3) 2.013

Stagno:

(R1) 18.157

(R2) 18.263

(R3) 18.423

-

(S1) 17.997

(S2) 17.943

(S3) 17.783