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News Nov 2014

28
Nov 2014

L’OPEC NON RIDUCE L’OUTPUT, IL RUBLO AFFONDA

L’OPEC NON RIDUCE L’OUTPUT, IL RUBLO AFFONDA

La decisione dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) di lasciare immutato l’output a 30 milioni di barili al giorno non ha sorpreso gli operatori che di fatto non credevano ad un taglio produttivo da parte dell’Organizzazione nonostante le dichiarazioni da parte di alcuni membri (in particolare Venezuela ed Iran). L’effetto sul petrolio è stato immediato con la decisione che ha spinto da subito i prezzi al ribasso, anche se le quotazioni sono rimaste depresse per tutto la giornata di ieri durante il meeting di Vienna, con il WTI che ha violato i $70 al barile e spingendo il  mercato a raggiungere in poco tempo i nuovi minimi di periodo a $67,75 al barile ovvero i livelli minimi del maggio 2010 mentre il petrolio Brent ha registrato un calo riporta dosi al a ridosso di area $71 al barile (minimo a $71,12 al barile) sui livelli del luglio 2010.
L’attuale flessione dei prezzi mette in serie difficoltà anche alcuni produttori interni all’OPEC sia per un budget di prezzo estremamente elevato per il 2014 (si veda il caso del Venezuela che ha un prezzo budget a $117 al barile così come la Nigeria a $124 al barile nonché l’Iran a $156 al barile), sia per un alto costo di estrazione (il Venezuela ha un costo di estrazione stimato a $75 al barile). Tuttavia gli effetti del calo del petrolio impattano negativamente anche sulle valute dei produttori di petrolio; la Nigeria, ad esempio, ha dovuto attivare la Banca Centrale al fine di difendere la propria valuta.
Tra i paesi produttori di petrolio non facenti parte dell’OPEC ad essere fortemente penalizzato da questo movimento avverso del greggio è la Russia (che colpita dalle sanzioni occidentali necessita di un prezzo del petrolio a $100 al barile per bilanciare il proprio budget). Il rublo (la moneta locale) ha registrato un continuo deprezzamento nei confronti del dollaro attestandosi a 49,56 rubli per dollaro, portando la Banca Centrale Russa ad abbandonare la politica di cambio con conseguente calo delle riserve valutarie. Il rublo in particolare si è mosso in linea con l’andamento del petrolio brent da quanto la Banca Centrale ha ampliato il flottante sul cambio con un escursione giornaliera rispetto al dollaro di oltre il 2% nelle scorse settimane. L’impressione, secondo rumors di mercato, è che l’OPEC ma soprattutto l’Arabia Saudita, stia giocando un ruolo fondamentale per aumentare la propria quota di mercato sottraendola proprio ai paesi non-OPEC. Questo con il beneplacito degli Stati Uniti che eserciterebbero un ruolo fondamentale per indebolire politicamente la Russia, nonostante l’effetto negativo sui nuovi progetti di shale oil in programma. 
Secondo molti operatori, questa guerra del petrolio potrebbe continuare ulteriormente portando il prezzo a $60 al barile e mettendo in difficoltà molti produttori con conseguenti mutamente anche a livello geopolitico. Alcuni ipotizzano anche la volontà di mettere sotto pressione paesi quali il Venezuela che dopo la perdita del carismatico leader Hugo Chavez (nonostante la successione del suo delfino Maduro) potrebbe favorire un avvicendamento politico più vicino agli Stati Uniti.

Livelli PIVOT

Eur-Usd:

(R1) 1,2505

(R2) 1,2544

(R3) 1,2604

-

(S1) 1,2445

(S2) 1,2424

(S3) 1,2364

Oro:

(R1) 1.205

(R2) 1.210

(R3) 1.224

-

(S1) 1.191

(S2) 1.181

(S3) 1.167

Petrolio WTI:

(R1) 74,47

(R2) 75,07

(R3) 76,25

-

(S1) 73,29

(S2) 72,71

(S3) 71,53

Petrolio Brent:

(R1) 78,49

(R2) 79,46

(R3) 81,02

-

(S1) 76,93

(S2) 76,34

(S3) 74,78

Alluminio:

(R1) 2.065

(R2) 2.087

(R3) 2.121

-

(S1) 2.031

(S2) 2.019

(S3) 1.985

Rame:

(R1) 6.590

(R2) 6.633

(R3) 6.702

-

(S1) 6.522

(S2) 6.495

(S3) 6.427

Nichel:

(R1) 16.467

(R2) 16.558

(R3) 16.708

-

(S1) 16.317

(S2) 16.258

(S3) 16.108

Piombo:

(R1) 2.068

(R2) 2.078

(R3) 2.096

-

(S1) 2.050

(S2) 2.043

(S3) 2.025

Zinco:

(R1) 2.280

(R2) 2.302

(R3) 2.336

-

(S1) 2.246

(S2) 2.234

(S3) 2.200

Stagno:

(R1) 20.310

(R2) 20.390

(R3) 20.510

-

(S1) 20.190

(S2) 20.150

(S3) 20.030