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News Lug 2014

31
Lug 2014

L’ARGENTINA IN DEFAULT

L’ARGENTINA IN DEFAULT

Per la seconda volta in appena 13 anni l’Argentina si avvia a dichiarare il suo secondo default dovuto al mancato pagamento di $539 milioni di interessi dopo due giorni di intensi colloqui tra il mediatore Daniel Pollack e gli hedge fund detentori di titoli argentini per $29 miliardi. Sembra anche tramontare l'ipotesi, emersa ieri, dell’ingresso di un consorzio di banche private argentine pronte a rilevare i titoli di debito in mano agli hedge fund. Anche se manca l’ufficialità per le agenzie di rating il default è di fatto una certezza, con S&P che ha abbassato il rating sovrano di Buenos Aires da “CCC-” a “selective default”.

Un accordo tra governo argentino e hedge fund appariva da subito una missione impossibile, in quanto un eventuale compromesso avrebbe creato un precedente a cui tutti i creditori avrebbero potuto far riferimento per rinegoziare i propri crediti. Il Ministro dell’Economia Axel Kicillof, nella conferenza stampa a margine della conclusione dei negoziati ha sottolineato come il paese non sia in default in quanto aveva dimostrato la volontà di pagare e trovare un accordo avendo trasferito a New York i fondi necessari a coprire gli interessi. Tuttavia quei fondi sono stati congelati dal giudice Thomas Griesa avendoli giudicati irregolari in assenza di pagamenti accettati anche dagli hedge fund che avevano sollevato il caso.

Lo stesso mediatore ha cercato fino alla fine di portare le due parti ad incontrarsi su una trattativa difficile, soprattutto per le conseguenze sull’Argentina, sottolineando che “il fallimento non è solo una questione tecnica. E’ un doloroso evento che danneggia persone reali”. Intanto i CDS ad un anno sull’Argentina sono aumentati di 21 punti base raggiungendo i 4.708 punti base mentre quelli a cinque anni sono calati di oltre 400 punti base a 1.444 punti base, dopo i forti aumenti dei giorni passati. La differenza tra i due andamenti sconta il default imminente riducendo quello per i prossimi cinque anni.

 

Livelli PIVOT

 

Eur-Usd:

(R1) 1,3421

(R2) 1,3445

(R3) 1,3495

  -

(S1) 1,3371

(S2) 1,3345

(S3) 1,3295

Oro:

(R1) 1302

(R2) 1308

(R3) 1319

  -

(S1) 1291

(S2) 1286

(S3) 1275

WTI:

(R1) 101,49

(R2) 102,7

(R3) 105,0

  -

(S1) 99,2

(S2) 98,2

(S3) 96,0

Brent:

(R1) 107,6

(R2) 108,8

(R3) 110,8

  -

(S1) 105,6

(S2) 104,7

(S3) 102,7

Alluminio:

(R1) 2040

(R2) 2058

(R3) 2108

  -

(S1) 1990

(S2) 1958

(S3) 1908

Rame:

(R1) 7185

(R2) 7240

(R3) 7365

  -

(S1) 7060

(S2) 6990

(S3) 6865

Nichel:

(R1) 19199

(R2) 19388

(R3) 19901

  -

(S1) 18686

(S2) 18362

(S3) 17849

Piombo:

(R1) 2289

(R2) 2308

(R3) 2365

  -

(S1) 2232

(S2) 2195

(S3) 2139

Zinco:

(R1) 2403

(R2) 2424

(R3) 2486

  -

(S1) 2341

(S2) 2300

(S3) 2238

Stagno:

(R1) 22927

(R2) 23078

(R3) 23418

  -

(S1) 22587

(S2) 22398

(S3) 22058